Real Madrid-Borussia Dortmund 2-2 : emozioni a Go-Go…tze al Bernabeu!

 

Spettacolo doveva essere, spettacolo è stato. Non tradisce le attese della vigilia la super-sfida del Bernabeu, onorata al meglio da due squadre che, complice il pareggio interno del Mancio-City contro l’Ajax, dovremmo rivedere protagoniste anche negli ottavi di finale.

Dopo un occasione occorsa al Real Madrid in avvio di partita con Higuain, ben anticipato nella circostanza da Weidenfeller, il Borussia Dortmund prende il sopravvento e  il comando del match. Gli uomini di Klopp mettono in chiara difficoltà le merengues, schierate con un 4-2-3-1 che non prevede in mediana un solo interditore puro. Di questa situazione ne approfittano i talentuosi avanti gialloneri, con Reus, Gotze e Lewandowski decisamente sugli scudi. Il Borussia, dopo esser stato vicinissimo al gol in un paio di circostanze (una clamorosa con Schmelzer che impegna severamente Casillas), trova il gol del vantaggio al 28° : palla lunga dalla trequarti a cercare la testa di Lewandowski, il polacco spizza bene di testa sulla sua destra e trova l’accorrente Reus, che brucia sulla scatto Arbeloa e batte un non irreprensibile Casillas.  Schwarzgelben in vantaggio, ma le merengues, quasi per incanto,  ritrovano grinta e concentrazione. Passano solo cinque minuti dal gol ospite e il Real giunge al pari: Ozil scodella uno splendido assist in mezzo all’area di rigore e trova la testa di Pepe, che con un perentorio stacco “in terzo tempo” anticipa Schmelzer e sigla il gol del pareggio. La gara entra nel vivo e i difensori, spesso costretti a difficili uno  contro uno con i talentuosi attaccanti avversari, devono sudare le proverbiali sette camicie.  Nel finale del primo tempo cambia ancora il risultato del match: ennesima spizzata di testa dell’onnipresente Lewandowski ( prototipo perfetto dell’attaccante moderno), la palla giunge a Grosskreutz che serve uno splendido pallone nel mezzo per Gotze,  il folletto giallonero dà sfoggio dalla sua infinita classe, controlla il pallone divinamente e batte con un tocco sotto Casillas in uscita. Si va al riposo, quindi, con i gialloneri  meritatamente in vantaggio.

Nella ripresa Mou opta subito per due cambi: fuori l’impalpabile Higuain ( limitato da qualche acciacco muscolare) e l’inconsistente Modric, dento Essien e Callejon. E’ tutto un altro Real in avvio di ripresa. Callejon da imprevedibilità e velocità all’attacco madridista, scambiandosi sovente la posizione con Cristiano Ronaldo. Ed è proprio il giovane numero ventuno spagnolo a regalare le prime emozioni del secondo tempo, ma un gol annullato dal guardalinee, prima, e un tiro di poco  a lato, poi, non gli consentono di entrare nel tabellino dei marcatori. Molto buono anche l’impatto di Essien sulla partita. L’ex blues da dinamicità e – soprattutto – interdizione alla mediana merengues, garantendo maggior protezione alla propria difesa, andando a pressare, spesso con successo, i talentuosi trequartisti del BvB. Dopo dieci di minuti di fuoco, il Real abbassa i ritmi e, seppur in controllo del match,  crea solo due occasioni degne di nota con Callejon e Cristiano Ronaldo, ma Weidenfeller è bravo in entrambe le circostanze. Sembra una serata magica quella del portiere tedesco, spesso protagonista di prove poco convincenti. Il numero uno di Klopp, però, conferma tutte le sue lacune tecniche in occasione del gol del pareggio merengues: Mesut Ozil, autore di una gara patetica, calcia molto bene una punizione dal limite e trova il gol del pareggio, ma Weidenfeller, nonostante la potenza del tiro fosse tutt’altro che irresistibile, battezza – erroneamente – la palla fuori e si rende protagonista, suo malgrado, del pareggio dei padroni di casa. Nei minuti di recupero, gli Schwarzgelben, autori di un secondo tempo abbastanza – forse troppo – remissivo, si rendono pericolosi con un’incursione di Schmelzer, ma Essien si rende protagonista di un intervento decisivo e mette il pallone in calcio d’angolo. Alla fine è 2-2 e i giochi restano apertissimi per il primo posto, mentre il pareggio fra City e Ajax spalanca le porte degli ottavi per entrambe. E, da neutrali, non si può che esserne felici: queste squadre daranno ancora spettacolo in questa Champions.

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