Real Madrid, Casillas scarica Mourinho: votato Del Bosque come miglior tecnico

Uno dei segreti dei successi del Barcellona è il buon ambiente che c’è nello spogliatoio. Nessuna gelosia, nessuna invidia. Uno dei problemi del Real Madrid è che molti giocatori non si ritrovano con il modo di essere di Mourinho. Non mettono in discussione le sue capacità da allenatore, ma le sue qualità umane. L’allenatore portoghese è maniaco dell’ordine e dell’autorità, esige dai suoi uomini assoluta fedeltà, non vuole che nessuno pensi diversamente dal capo. Le divergenze con Casillas, Sergio Ramos, Ozil e Higuain sono di dominio pubblico, così come i trattamenti di favore ai suoi connazionali. Fino a questo punto, nulla di nuovo. La novità, sorprendente per il coraggio del protagonista, è lo smacco finale di Casillas in una questione che sta assumendo particolare importanza. Come capitano della Spagna, Casillas ha diritto a votare il miglior giocatore e allenatore dell’anno per la Fifa. Bene, Iker ha votato secondo quello che gli dettava il cuore, non seguendo quello che avrebbe voluto il suo allenatore. Per il Pallone d’Oro ha anteposto il suo amico Sergio Ramos a Cristiano Ronaldo, mentre come miglior tecnico ha scelto Vicente Del Bosque prima di Mourinho. Complimenti a Iker per la sua sincerità!
Con questa votazione Casillas ha dimostrato di avere personalità da vendere e di non farsi intimorire dal suo mister. Non c’è bisogno di sottolineare che Mourinho sarebbe estasiato dal premio come miglior allenatore, ancora di più se al suo fianco ci fosse Ronaldo. E’ il suo sogno. E si può immaginare anche quanto gli abbia dato fastidio vedere Sergio Ramos preferito a Ronaldo, pensando anche all’anno scorso quando Casillas votò invece proprio Ronaldo e Mourinho come i migliori dell’anno. Invece, adesso, nonostante il suo allenatore abbia vinto la Liga che non aveva conquistato l’anno prima, lo piazza dietro Del Bosque. Il portoghese considera questo gesto come un tradimento, uno smacco pubblico. C’è una spaccatura evidente tra i giocatori spagnoli e il tecnico. Ed è una bomba a orologeria, un conflitto di interessi pericoloso come dimostrano le tre sconfitte accumulate dal Real fino ad oggi, tante quante ne aveva subito lo scorso anno. Se solo Casillas avesse alle spalle un dodicesimo di livello, Mou lo avrebbe relegato in panchina.

Josep Maria Casanovas, Sport 

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Sono Alfonso Alfano, 32 anni, della provincia di Salerno ma da anni vivo in Spagna, a Madrid. Appassionato di sport (calcio, tennis, basket e motori in particolare), di tecnologia, divoratore di libri, adoro scrivere e cimentarmi in nuove avventure. Conto su svariate e importanti esperienze sul Web.

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