Coppa d’Africa 2013, sorteggiati i gironi della fase finale

Con il sorteggio di Durban del 24 ottobre 2012 si apre ufficialmente la ventinovesima edizione della Coppa d’Africa, massima competizione africana per Nazionali che si svolgerà in Sudafrica dal 19 gennaio al 10 febbraio 2013.
Un’edizione quanto mai particolare, perchè per la prima volta nella storia – da quando ebbe inizio storicamente in Sudan nel 1957 – la manifestazione si ripete per due anni di fila. Il motivo è molto semplice: gli organizzatori, d’accordo con la FIFA, hanno deciso di non far più coincidere la competizioni in annate che comprendano anche i Campionati del Mondo.
Detto questo, va fatta un’altra precisazione, ovvero che l’edizione 2013 avrebbe dovuto essere giocata originariamente in Libia, ma i fatti degli ultimi anni (che nulla hanno a che fare con lo sport) hanno ovviamente portato la Federazione africana a cambiare il Paese ospitante.
Ma veniamo al piatto forte della serata, dove tra balli e celebrazioni sono stati sorteggiati i quattro gironi dai quali uscirà la squadra campione nella serata del 10 febbraio di Johannesburg. Le grandi assenti le conosciamo tutti: in prima fila l’Egitto ed il Camerun, ma anche Senegal e Guinea non prenderanno parte alla competizione dopo inattese e clamorose eliminazioni. Ciononostante ci si aspettano 20 giorni intensi e pieni di emozioni. Quelle che per esempio potrebbe dare l’esordiente Capo Verde, che dopo aver eliminato il Camerun avrà l’onore di incrociare le spade con i padroni di casa nella gara inaugurale del Gruppo A, che poi è quella che aprirà ufficialmente i giochi.
Un Gruppo A senza dubbio interessante. I padroni di casa del Sudafrica partono ovviamente nel lotto delle favorite, anche se nelle ultime uscite hanno lasciato a desiderare nonostante la bella vittoria in amichevole in quel di Nairobi contro il Kenya. Sono comunque una compagine importante, che dovrà però vedersela con due mine vaganti che rispondono ai nomi di Marocco ed Angola. I maghrebini, mai come in questo periodo storico, possiedono un sacco di frecce al proprio arco e come outsiders – se sottovalutati – possono dire la loro; gli angolani, invece, sono la classica compagine di cui nessuno parla mai ma che alla fine, in un modo o nell’altro, timbra sempre il cartellino. Manucho è la stella, ma occhio a tutto il collettivo. Capo Verde ha già vinto la sua piccola coppa: arrivare per la prima volta alla fase finale, per di più giustiziando il Camerun, è roba che rimarrà negli annali.
La grande favirota nel Gruppo B è senza dubbio il Ghana, grande delusa dell’edizione dello scorso anno quando tutti la davano come favorita per trionfare in Guinea Equatoriale. Le Black Star godono di ottime credenziali e si candidano al successo finale, e in questo girone non dovrebbero avere problemi contro Mali, Repubblica Democratica del Congo e Niger. Il Mali, reduce dal terzo posto dello scorso anno, può contare su una squadra esperta della quale i maggiori esponenti sono impegnati regolarmente in Europa mentre il Congo ha sorpreso per l’enorme potenziale offensivo a disposizione e per le prospettive di miglioramento che ancora possiede. Ultimo il Niger, anche se un pronostico fatto a tre mesi di distanza lascia il tempo che trova soprattutto per un Paese che si affaccia per la seconda volta consecutiva sulla ribalta internazionale.
I campioni in carica dello Zambia sono invece la testa di serie del Gruppo C, dove finalmente torniamo ad applaudire probabilmente il più grande ritorno dell’anno: quello della Nigeria, ormai imbattuta da un anno sotto la guida tecnica di Keshi. Saranno proprio loro a giocarsi il primo posto del girone, ma occhio al Burkina Faso, indicata dai più come una delle selezioni in ascesa del panorama africano. Chiude il sorteggio di questo gruppo l’Etiopia, che torna in Coppa d’Africa dopo l’ultima partecipazione nel 1982. Le “Antilopi” hanno eliminato il Sudan e si presentano con una squadra poco esperta ma molto audace. Staremo a vedere.
La grande favorita per la vittoria finale è la Costa d’Avorio, che fa capolino nel Gruppo D e ha tutte le intenzioni di non fallire (più) il traguardo che ormai sembra stregato. Drogba, che sarà ancora una volta il prescelto a guidare la squadra verso la vittoria, ha già fatto sapere che questa volta non ci saranno supplementari o rigori che tengano. E probabilmente, se è vero che la fortuna gira, questa volta non può non baciare gli “Elefanti”. La molta curiosità che aleggia attorno all’Algeria e alla Tunisia riguarda soprattutto il contesto in cui sono inserite le due Nazionali. Questo è il derby del Maghreb più sentito, e il fatto che servirà – probabilmente – a determinare il secondo posto lo rende evento ancora più infuocato. Di talento ce n’è da entrambe le parti, e a meno che il Togo non faccia l’exploit saranno loro a contendersi i quarti di finale. Già, poi c’è il Togo. Dopo ciò che successe alla vigilia di Angola 2010 è bello ritrovare gli “Sparvieri” al via: dopo aver scontato la squalifica di due anni inflittagli dalla Federazione (il poco tatto – qui – si è sprecato) a causa del ritiro in seguito all’agguato in cui una persona morì, i togolesi tornano  con il loro comandante in prima linea. Infatti la selezione ritrova Emanuel Adebayor, che torna a grande richiesta a vestire la maglia gialloverde. In fondo, i vincitori morali sono loro.
Ecco la composizione dei gruppi:
GRUPPO A  Sudafrica, Angola, Marocco, Capo Verde
GRUPPO B – Ghana, Mali, Niger, Rep. Dem. Congo
GRUPPO C – Zambia, Nigeria, Burkina Faso, Etiopia
GRUPPO D – Costa d’Avorio, Tunisia, Togo, Algeria.
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